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Fede Turca

Proponiamo qui per tutti i possessori di questo anello una guida, tratta da un vecchio libretto turco,che guida passo passo alla sua ricostruzione.

Facilita un po' il lavoro, ma se doveste avere qualche problema non esitate a contattarci. sinbad@gioiellietnici.it

L’origine della Fede Turca tra leggenda e realtà

Le storie sull’origine di questo anello sono molte quelle che seguono sono quelle alle quali si da più credito.

Si dice che Solimano (Suleyman 1495 1466) detto anche Il Magnifico rendendosi conto che nel suo regno a causa delle pessime condizioni di vita della maggior parte della popolazione la criminalità era una vera e propria piaga, decise quindi di proporre una sfida ai condannati per vedere l’effettiva condizione degli stessi.
Consultando maestri e artigiani di corte si arrivò alla creazione di questo insolito anello.
Il Sultano si rese subito conto che senza una spiegazione nessuno sarebbe stato in grado di ricomporre l’anello una volta sciolto, decise quindi che ad ogni condannato venisse data la possibilità di ricomporre in una notte l’anello; se il condannato ci fosse riuscito (cosa praticamente impossibile) sarebbe stato liberato ma se non ci fosse riuscito la pena sarebbe stata raddoppiata.
Sulimano pensava che un reale criminale di fronte a questa possibilità avrebbe accettato senza indugio una notte in cella nel tentativo di ricomporre l’anello ottenendo quindi una immediata scarcerazione, mentre le persone che avevano commesso un crimine per effettiva necessità avrebbero di buon grado accettato la pena chiedendo perdono al Sultano, in questo caso Sulimano perdonava i condannati dando loro l’opportunità di crearsi una miglior vita.

Un’altra storia narra di un nobile turco che innamorato a dismisura della propria moglie voleva essere sicuro della sua fedeltà nei periodi che era in viaggio per affari, fece quindi costruire un anello dal suo gioielliere che una volta tolto non sarebbe più stato possibile rimontare senza conoscerne la spiegazione, lo donò alla moglie ignara del fatto che l’anello si smontasse, dicendole che non doveva mai levarlo se l’amava.